La versione ridotta di tg Eva

Il progetto originario del tg Eva comprendeva tante interviste, da parte dei ragazzi, ai loro coetanei sui lavori realizzati per il progetto Il segno di Eva. Il risultato finale era di un’ora e 10 minuti e nella parte sulla presentazione della scuola erano previsti articoli, oltre che sulle origini, sul profilo dell’alunno e sui premi, anche su Carlo Contini, il pittore a cui é intitolata la scuola, il percorso scolastico, i laboratori e le altre aule, gli ex studenti. Alcuni colleghi di inglese, disegno geometrico, discipline plastiche e sostegno si sono gentilmente messi a disposizione per altre interviste. Nella sintesi che é stata poi realizzata, alla fine, appaiono in rapida carrellata tutti gli altri ragazzi e docenti e il contenuto di ciò che si sono detti é stato racchiuso in una frase o addirittura in una parola. É stato difficile fare la regia, perché è stato necessario cercare continuamente soluzioni diverse per proporre i lavori, nel senso che sono state scelte le domande, evitando, per quanto possibile, che si ripetessero e le diverse angolazioni verso le quali fare le inquadrature, considerato che l’attività si è svolta prevalentemente nella ex presidenza. Ma ancora più difficile é stato fare il montaggio. Sono partita con l’idea di non trascurare niente, ma poi ho selezionato tanto, in quanto nelle piattaforme non si possono caricare video troppo pesanti. Alla fine sono arrivata a questo risultato finale che prevede anche una rubrica per chiarire il legame tra i significati dei diversi lavori. Tutto ciò ha richiesto tempo, pazienza, anche sconforto, ma alla fine si è giunti a qualcosa di concreto e, si spera, anche a una soluzione efficace per trasmettere l’informazione! Buona visione a tutti

Oristano Ottobre 2018 Prima classe premiato a Cesena, ma il liceo Contini va oltre. Quale destino per il tg?

L’anno scorso le idee sono state tante e hanno interessato due classi del liceo artistico. Tutte queste sono state messe insieme per realizzare articoli su problematiche sociali e rubriche di diverso genere. Il lavoro prodotto ha dato risultati oltre ogni previsione. Infatti il giornale PRIMA CLASSE è stato premiato a Cesena il 5 Aprile dell’anno scorso, da una Commissione, appositamente costituita dall’Ordine nazionale dei giornalisti. Dopo il saluto del sindaco ai ragazzi di molte scuole d’Italia-ben settantacinque- si è dato inizio alla cerimonia di premiazione. Seguita poi da una visita alla biblioteca malatestiana, la più importante struttura libraria del monachesimo in età umanistica. Il giorno seguente è stata invece Bologna la meta turistica, per le giovani che hanno rappresentato la scuola. Col giornale si è offerto un tipo di informazione che riguardava gli interessi dei ragazzi, ma lo stesso si può avere con Internet, radio o telegiornale. Per essere più diretti, quest’anno, considerato il più vasto pubblico che speriamo di avere e le particolarità delle notizie, sperimentiamo il mezzo del tg. Il compito è affidato a tutte le classi seconde dell’Istituto. Ci saranno servizi che riguarderanno la scuola e il progetto Il segno di Eva e diverse interviste a dirigente, referenti, docenti e alunni. Tutti i video verranno poi montati per la realizzazione del tg. L’intenzione è buona e con tutto l’impegno la trasformeranno in realtà. Un’altra sfida da affrontare, che ci porterà lontano!

Excursus storico sui mezzi di informazione

Un po’ prima dell’anno mille, i monaci dell’isola di Iona, a largo della costa occidentale della Scozia, realizzarono il libro di Kells, che oggi si può ammirare al Trinity college di Dublino. Usarono caratteri molto precisi, che coloravano con pigmenti naturali, per riportare sul vello il contenuto dei vangeli. Un’altro testo sacro, conservato alla biblioteca malatestiana a Cesena, è la Bibbia francescana, della seconda metà del 200. Per fare in modo che la cultura si diffondesse oltre la cerchia ristretta dei ricchi, fu necessario trovare un modo, attraverso le macchine, che permettesse di realizzare più copie di uno stesso libro. Dal prototipo, a caratteri mobili, inventato da Johann Gutenberg, nel corso dei secoli, le tipografie si evolvero in tempi rapidi, fino a che, intorno al 1880, sorse l’esigenza di realizzare a casa le stampe. Diversi furono gli inventori della macchina da scrivere manuale, tra cui, nel 1911, Camillo Olivetti. Queste funzionavano grazie alla pressione esercitata da martelli azionati da una tastiera. Ma gli errori di battitura non si potevano correggere. Si arrivò così, negli anni 90, ai primi computer con sistema Windows e programma word, con la possibilità di cancellare e di scegliere tra diversi caratteri. Quello che compariva sul monitor veniva poi riportato sui fogli grazie alle stampanti. Adesso non é più necessario il cartaceo per divulgare ma è possibile inserire in un documento on line oltre agli scritti anche immagini, video, audio e quant’altro. Il futuro è dato dalle nuove tecnologie multimediali e i canali di informazione tendono a fondersi per raggiungere il maggior numero di persone.